Marco Gianfranchi consulente

Metodi ed esperienze per le aziende che cambiano

Corsi on-line

Training per capi reparto TWI

Il TWI è un programma formativo messo a punto negli USA per aiutare i capi reparto, e più in generale i supervisori, a sviluppare 3 abilità che non vengono insegnate a scuola.

Se l'operatore non ha imparato, l'istruttore non ha insegnato.

Caratteristiche del metodo

Impatto sul business
Impegno richiesto
Velocità di implementazione
Prima abilità: saper guidare (Leading)

Obiettivo: diventare un bravo leader in quanto ritenuto autorevole dai sottoposti. Se ne occupa la sezione del percorso denominata Job Relation.

Saper affrontare i conflitti interpersonali, trovare la soluzione migliore per tutti i soggetti coinvolti. Usare i fatti.

Seconda abilità: saper addestrare  (Instructing)

Obiettivo: disporre di una forza lavoro ben addestrata ed efficace. Se ne occupa la sezione del percorso denominata Job Instruction.

Insegnare ai nuovi lavoratori come operare in sicurezza e ottenere risultati ottimali rispettando la qualità prevista.

Terza abilità: migliorare  (Improving)

Obiettivo: ottenere il massimo dalle risorse delle quali si dispone. Se ne occupa la sezione del percorso denominata Job Methods.

Trasmettere ai lavoratori metodi per migliorare il loro lavoro (sequenze, posizioni, postazioni).

L’elemento essenziale sul quale poggia qualsiasi programma di cambiamento sono le persone: possono infatti promuovere (o ostacolare) qualsiasi modifica allo status quo più efficacemente di qualsiasi tecnologia.

Il TWI focalizza su una particolare figura organizzativa che, in virtù delle sue relazioni con gli operatori di linea, riveste un ruolo chiave in quanto può agevolare la trasformazione di idee, progetti o programmi in azioni organizzative: il capo reparto.

Cos’è ?

La storia racconta che durante la II Guerra Mondiale gli Usa si trovarono obbligati a formare professionalmente e in poco tempo un numero impressionate di persone da inserire in fabbrica per sostituire gli “operai esperti” che erano andati al fronte.

Fu messo a punto un programma che ancora oggi è attuale: il Training Within Industry. Il programma mira a sviluppare rapidamente 3 fondamentali abilità che devono essere possedute da un “supervisore”.  In molti considerano il TWI la vera culla del pensiero Lean -Toyota. Lo penso anche io.

Come si svolge l’intervento ?

Secondo l’impostazione “aggiornata” il programma ha questo sviluppo:

  • 3 giornate formative da svolgersi in aula (una giornata per ogni competenza).
  • 1 giornata di affiancamento ai “supervisori” nell’implementazione delle abilità apprese ai casi specifici.
  • 1 giornata di follow-up a distanza di 30 gg dall’inizio dell’affiancamento per la raccolta e la condivisione dei risultati

A chi si rivolge ?

  • Aziende di produzione interessate al miglioramento della qualità, della produttività e della riduzione dei rischi
  • Aziende di servizio: supporto del miglioramento della qualità dei servizi e standardizzazione delle procedure

Benefici attesi

  • rimozione degli sprechi (Muda) e delle attività a non valore
  • standardizzazione dei processi (riduzione variabiltà delle cause di deviazione)
  • miglioramento del clima aziendale

Qualche informazione in più...

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Il mio lavoro

Propongo  servizi di formazione, consulenza e coaching utilizzando i metodi riconducibili al Miglioramento Continuo e più in generale al PDCA.

Lavoro nelle aziende  aiutandole ad applicare pratiche organizzative quali: Problem Solving, Kaizen, 5s, TWI, Lean Thinking.

Ricerco la soddisfazione del cliente individuando risultati raggiungibili, verificabili e sostenibili nel tempo.

Ho raccolto  esperienze significative in diversi settori della produzione e dei servizi.

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  • Il lavoro di formazione inizia considerando le caratteristiche dei partecipanti, gli obiettivi previsti  e definendo modalità formative che possano coinvolgere  l’utenza con esercitazioni pratiche e casi di studio. La parte teorica viene limitata allo stretto indispensabile.
  • La consulenza  in azienda prevede un colloquio con i titolari e con gli addetti coinvolti nell’azione programmata. Questo permette di raccogliere informazioni per tarare al meglio gli interventi e formulare offerte tecnico/economiche adeguate alle caratteristiche organizzative e finanziarie del cliente.

Lean

Pensare “lean” significa realizzare solo quanto chiede il cliente, nel momento in cui lo chiede, con la qualità richiesta…tutto ciò con il minimo sforzo. L’organizzazione della produzione snella (lean production) comporta dunque un ripensamento del business.

Lean: produrre a flusso, in minor tempo

Le principali declinazioni del pensiero snello riguardano:

  • i processi manifatturieri (lean manufacturing), per ridurre le scorte e i magazzini
  • gli uffici (lean office), per snellire e velocizzare  la gestione di pratiche e documenti
Più in generale si parla di Lean Thinking per indicare uno stile manageriale snello, reattivo, orientato per natura al combiamento; fare lean significa quasi sempre riorganizzare lo stile manageriale.

Caratteristiche del metodo

Velocità di implementazione
Impegno richiesto
Impatto sul business

Cos’è ?

I principi Lean  traggono spunto da altri metodi come il PDCA e il Kaizen, ad esempio: eliminare lo spreco ricercando le cause, osservare il processo con gli occhi del cliente, applicare il miglioramento continuo. Esistono però peculiarità come:

    • lavorare a flusso senza interruzione (tendenzialmente senza usare depositi intermedi)
    • fare in modo che  sia il cliente (anche interno) a tirare il processo (non produrre niente fino a che non ve ne sia bisogno, poi produrre velocemente)
    • rimuovere tutte le fasi che comportano costi fissi e che rendono anti-economico l’avanzamento one-piece-flow

Come si svolge l’intervento ?

Si parte selezionando assieme al gruppo di Direzione alcuni obiettivi di alto livello. Successivamente, dopo una presentazione degli elementi distintivi del pensiero lean, si passa alla mappatura dei principali processi identificandone le caratteristiche attuali e in particolare misurandone il Lead Time.

In considerazione degli obiettivi desiderati dai manager si disegna una mappa dello stato futuro (“Dove vogliamo arrivare?”).

Il gruppo di Direzione deve essere necessariamente presente nelle fasi chiave del percorso “lean” in quanto vengono valutati e promossi interventi di carattere strategico dell’azienda. 

A chi si rivolge ?

  • Aziende di produzione
  • Aziende di servizio
  • Studi professionali

Benefici attesi

Con la lean si tende quindi a ridimensionare il volume del Lotto Economico Minimo e ridurre considerevolmente il tempo di attraversamento della linea da pare di un prodotto (o di un documento, nel caso degli uffici).

Chi ne beneficia è il tempo di consegna, elemento strategico (assieme al prezzo e alla qualità) per rimanere competitivi in un ambiente sempre più turbolento.

Qualità e Problem Solving

Qual è la principale Risorsa della tua organizzazione? Questa domanda inaugura un percorso che porta i partecipanti a riflettere sul contributo che possono dare al “sistema”. Non occorrono investimenti ma disponibilità ad utilizzare un linguaggio fattuale.

Orientamento alla qualità

Utilizzando innovative tecniche di analisi dei problemi esistenti (errori, difetti, ritardi, sprechi,…), si forniscono ai partecipanti le motivazioni e le tecniche per l’identificazione delle cause, le soluzioni e la trasformazione delle soluzioni in adeguate azioni di miglioramento tecnico e organizzativo.

Il metodo agisce sull’efficacia e sull’efficienza dell’azienda collegando ogni azione di miglioramento ad un risultato tangibile e misurabile.

Il Dott. Deming e il Prof. Shjba.

Ho avuto occasione di studiare con entrambi.

Cos’è ?

Un percorso di coaching che aiuta l’azienda ad orientarsi alla “qualità”, intesa come soddisfazione dei bisogni dei clienti (interni e esterni).
Il primo passaggio “Come scegliere i problemi da affrontare” è originale rispetto ad altre tecniche manageriali.

Come si svolge l’intervento ?

In modo molto simile alle tecniche Kaizen, ma anteponendo al percorso un approfondimento sui concetti di soddisfazione del cliente e sull’ utilizzo del linguaggio per il problem setting (linguaggio per la qualità)

A chi si rivolge ?

  • aziende (di prodotto o di servizio) interessate da rapide evoluzioni organizzative o picchi/cadute di mercato
  • aziende che intendono ridurre i rischi sul lavoro trovando le cause radice che possono portare ad un infortunio
  • studenti che stanno per entrare nel mondo del lavoro con compiti tecnici o manageriali
  • aziende che intendono prepararsi adeguatamente alla certificazione ISO sulla Qualità

Benefici attesi

    Utilizzando le tecniche PDCA l’azienda è in grado di fissare obiettivi precisi e, soprattutto, si dota di un metodo guida per raggiungerli. In particolare ci si attende:

    • riduzione della difettosità e dei ritardi
    • miglioramento del clima aziendale
    • maggior attenzione alle esigenze del cliente interno e cliente esterno
    • miglioramento della comunicazione
    • maggior orientamento dell’organizzazione ai valori del servizio.
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    Gruppi di miglioramento

    I progetti strategicamente rilevanti avanzano speditamente se le scelte coinvolgono fin da subito i diretti interessati. Un lavoro di gruppo per il miglioramento (GDM) previene i problemi di implementazione poichè è in grado di attivare coinvolgimento, efficacia e moto all’azione.

    Perché molti progetti si arenano?

    Attivare GDM porta ad una più libera circolazione delle idee, all’eliminazione dei pregiudizi su fatti e persone, alla rottura di schemi congelati dalla consuetudine e dal “Si è sempre fatto così” o dal “Tanto decidono sempre gli altri“.

    Il tempo del manager dovrebbe essere così impegnato:

    • 80% miglioramento
    • 20 % routine

    In realtà è spesso distribuito così:

    • 80% pompieraggio (inseguire i problemi)
    • 19 % routine
    • 1 % miglioramento

    Ti sei mai trovato così ?

    Cos’è ?

    Dire “facciamo squadra” non basta. L’esperienza insegna che i gruppi di lavoro, se non guidati da un facilitatore (meglio se esterno alle vicende dell’azienda), rischiano l’impasse come buona tradizione nella maggioranza dei dibattiti e riunioni

    Come si svolge l’intervento ?

    Il facilitatore guida e finalizza le discussioni all’interno del gruppo: modera le posizioni più convinte, stimola i partecipanti più riluttanti, avvia e accompagna il gruppo sulla strada che, tra tutte le possibili che conducono ad una meta, risulta la più condivisa (approccio Win Win).

    A chi si rivolge ?

    Organizzazioni interessate a :

    • revisione di processi aziendali
    • progettazione servizi e prodotti
    • modifiche organizzative
    • messa a punto di piani di sviluppo che coinvolgono aree, organizzazioni, funzioni o esperienze eterogenee.

    Benefici attesi

    • fissare obiettivi di miglioramento raggiungibili in pochi giorni
    • rimozione degli sprechi (Muda) e delle attività a non valore
    • sistemazione del posto di lavoro senza fare investimenti
    • creazione di economici stratagemmi per evitare errori (Poka Joke).
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    5s: ordine e sicurezza

    Le 5s (ordine e pulizia sul posto di lavoro) sono uno dei pilastri del miglioramento: in un ambiente ordinato è più facile capire se c’è qualcosa che non va e i problemi non possono più nascondersi.

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