Corsi in aula o azienda
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- Kaizen e Intelligenza Artificiale - Laboratorio
- Capire il Kaizen e il miglioramento continuo
- Lean thinking e lean production
- Training Within Industry (TWI)
- Tempi e Metodi
- 5s ordine e pulizia
- Change management e lean thinking
L’Intelligenza Artificiale al servizio del Continuous Improvement

PERCHE’ PARTECIPARE A QUESTO CORSO
Sapete già cos’è uno spreco, sapete come mappare un flusso e conoscete il valore di un cantiere Kaizen. Ma cosa succede quando il ciclo PDCA incontra la velocità dell’Intelligenza Artificiale Generativa?
Questo non è un corso teorico sull’AI, ma un workshop operativo di 8 ore progettato esclusivamente per professionisti del miglioramento continuo. L’obiettivo non è capire come sono costruiti gli algoritmi, ma mettere alla prova gli strumenti sul campo, misurando come rispondono alle sfide reali dell’officina e dell’ufficio tecnico, dal KPO al responsabile della Value Stream.
I QUATTRO PILASTRI DEL WORKSHOP
Il corso si sviluppa attraverso casi di lavoro tipici del Kaizen, testando l’efficacia dei tool in quattro aree chiave:
1. Analisi del Contesto & Data Mining: Estrarre valore istantaneo da montagne di dati non strutturati (report di manutenzione, storici guasti).
2. Problem Solving Avanzato: Utilizzare l’AI come “interlocutore socratico” per sfidare i 5 Whys e giungere a cause radici più profonde.
3. Job Instructions & Standard Work: Creare istruzioni operative e One Point Lesson chiare e visive in pochi minuti, partendo da elementi destrutturati.
4. Lean Coaching: Usare i modelli linguistici per preparare i manager e KPO a gestire le resistenze al cambiamento durante i cantieri.
I TOOL SOTTO LA LENTE
Lavorerete direttamente sui vostri pc, cercando di risolvere i vostri casi, analizzando comportamento, limiti e potenzialità di:
• Perplexity
• ChatGPT & Gemini
• NotebookLM
(In alternativa CoPilot)
STRUTTURA DELLA GIORNATA (8 ORE)
Il workshop è fortemente orientato all’azione.
Ogni argomento viene affrontato con cicli di 60 minuti:
- 10 minuti di spiegazione
- 30 minuti di esercitazione
- 20 minuti di socializzazione
Dopo una rapida panoramica degli strumenti, la giornata sarà dominata da esercitazioni pratiche in piccoli gruppi di lavoro:
• Mattina: AI per l’analisi dei dati di impianto e benchmarking delle soluzioni.
• Pomeriggio: Sessioni di problem solving critico e generazione immediata di standard operativi.
• Debriefing: Ogni esercitazione si conclude con una mini-presentazione dei gruppi per confrontare i risultati ottenuti e analizzare le difficoltà di “prompting”.
INFO CHIAVE
• Durata: 8 ore (1 Giorno intensivo)
• Target: Ppartecipanti con comprovata esperienza in Kaizen e Lean Thinking [preferibilmente dem mondo della produzione]
• Requisiti: Ogni partecipante dovrà essere munito del proprio laptop, possibilmente con versioni anche gratuite dei tool sopra citati (in alternativa CoPilot).
IL VALORE AGGIUNTO
Uscirete dall’aula non con una lista di nozioni, ma con un metodo di lavoro aumentato.
Imparerete a eliminare il “Digital Waste” (il tempo perso a cercare informazioni, scrivere report o formattare procedure) per restituire il tempo a ciò che conta davvero: il Gemba.
Per approfondire questo argomento:
Link al podcast intervista con Leonarda Vanicelli
Link all’articolo LnkedIn: perchè il Kaizen da solo non basta più.
Il Kaizen e il Miglioramento Continuo
PERCHE’ PARTECIPARE A QUESTO CORSO
Molte aziende parlano di miglioramento continuo, ma poche riescono a trasformarlo in una pratica quotidiana, stabile e condivisa.
Spesso il Kaizen viene confuso con un insieme di tecniche, con un progetto speciale o con un’iniziativa da avviare quando “c’è tempo”. In realtà, il miglioramento continuo è un modo concreto di leggere i problemi, coinvolgere le persone e far evolvere i processi giorno dopo giorno.
Questo corso nasce per chi ha responsabilità operative, gestionali o organizzative e vuole comprendere come applicare il Kaizen in modo semplice, pratico e sostenibile. Non si tratta di una lezione teorica sulla Lean, ma di un percorso di 16 ore costruito attorno a casi reali, problemi aziendali concreti e situazioni tipiche che responsabili di reparto, responsabili di funzione, titolari di PMI e RSPP incontrano ogni giorno.
L’obiettivo è imparare a riconoscere gli sprechi, leggere i processi con occhi nuovi, individuare le cause dei problemi e costruire piccoli miglioramenti capaci di generare risultati misurabili. Perché il Kaizen non è “fare di più”, ma imparare a lavorare meglio, riducendo sprechi, instabilità, urgenze e attività che non generano valore.
I QUATTRO PILASTRI DEL CORSO
Il corso si sviluppa attraverso casi concreti e discussioni guidate, lavorando su quattro dimensioni fondamentali del miglioramento continuo:
Vedere gli sprechi nei processi reali
Imparare a osservare attività, flussi, postazioni, comunicazioni e decisioni per distinguere ciò che crea valore da ciò che genera attese, rilavorazioni, movimenti inutili, errori, sovraccarichi e complessità non necessaria.
Trasformare i problemi in opportunità di miglioramento
Passare dalla logica della colpa alla logica del processo. Analizzare problemi ricorrenti, anomalie, inefficienze e situazioni critiche per individuare cause gestibili e azioni di miglioramento sostenibili.
Coinvolgere le persone nel cambiamento
Il Kaizen funziona solo quando le persone che vivono il processo partecipano al miglioramento. Il corso affronta il ruolo dei responsabili nel creare coinvolgimento, superare resistenze, raccogliere idee e costruire consapevolezza operativa.
Rendere il miglioramento continuo una pratica quotidiana
Non basta realizzare un intervento una tantum. Il vero obiettivo è costruire routine, standard, indicatori semplici e momenti di verifica che permettano ai miglioramenti di durare nel tempo e diventare parte del modo normale di lavorare.
SU COSA CI ESERCITEREMO
Durante il corso verranno analizzati e applicati strumenti semplici, concreti e immediatamente utilizzabili:
- principi del Kaizen;
- concetto di valore e spreco;
- i principali sprechi nei processi produttivi, tecnici, amministrativi e organizzativi;
- osservazione del processo e Gemba Walk;
- raccolta e analisi dei problemi;
- 5 Why e ricerca delle cause radice;
- gestione visiva e indicatori semplici;
- standardizzazione del miglioramento;
- coinvolgimento delle persone;
- piccoli gruppi di miglioramento;
- piano d’azione Kaizen;
- esempi di cantieri e micro-cantieri di miglioramento.
Particolare attenzione sarà dedicata al collegamento tra Kaizen, sicurezza, qualità, produttività e clima organizzativo. Per questo il corso è adatto anche a RSPP e figure che si occupano di prevenzione, organizzazione del lavoro e riduzione dei comportamenti a rischio.
STRUTTURA DELLE DUE GIORNATE
Il corso è fortemente orientato al confronto e all’applicazione.
Ogni tema viene affrontato alternando:
- brevi momenti di spiegazione;
- analisi di casi aziendali concreti;
- discussioni guidate;
- esercitazioni individuali e di gruppo;
- confronto tra esperienze dei partecipanti;
- costruzione di possibili azioni di miglioramento.
Giorno 1 — Vedere il miglioramento
La prima giornata è dedicata a costruire una visione comune del Kaizen e del miglioramento continuo.
Si lavorerà su:
- cosa significa davvero migliorare in azienda;
- differenza tra miglioramento episodico e miglioramento continuo;
- valore, spreco e flusso;
- esempi concreti di sprechi nei reparti, negli uffici e nelle funzioni di supporto;
- osservazione dei processi e lettura delle anomalie;
- discussione di casi reali portati dal docente o dai partecipanti;
- prime esercitazioni di analisi e classificazione degli sprechi.
L’obiettivo della prima giornata è allenare lo sguardo: imparare a vedere problemi, sprechi e opportunità che spesso restano nascosti perché ormai considerati “normali”.
Giorno 2 — Agire sul miglioramento
La seconda giornata è dedicata all’applicazione pratica.
Si lavorerà su:
- trasformare un problema in un’attività Kaizen;
- definire obiettivi semplici e misurabili;
- analizzare le cause radice;
- costruire azioni correttive e preventive;
- coinvolgere collaboratori, colleghi e funzioni trasversali;
- evitare i miglioramenti che non durano;
- definire standard, responsabilità e momenti di verifica;
- costruire un piano d’azione Kaizen applicabile nel proprio contesto.
Durante la giornata verranno discussi numerosi casi concreti, con particolare attenzione alle situazioni tipiche delle PMI: risorse limitate, urgenze quotidiane, ruoli sovrapposti, difficoltà nel far rispettare gli standard, resistenze al cambiamento e necessità di ottenere risultati visibili in tempi brevi.
INFO CHIAVE
- Durata: 16 ore, 2 giornate
- Target: responsabili di reparto, responsabili di funzione, titolari di PMI, RSPP
- Modalità: corso operativo con casi concreti, esercitazioni e discussioni guidate
- Prerequisiti: nessun prerequisito tecnico specifico; è utile avere esperienza diretta in contesti aziendali, produttivi, organizzativi o gestionali
- Output del corso: maggiore capacità di osservare i processi, riconoscere gli sprechi, impostare azioni Kaizen e coinvolgere le persone nel miglioramento
IL VALORE AGGIUNTO
Uscirete dal corso con un modo diverso di guardare il lavoro quotidiano.
Non porterete a casa solo definizioni o strumenti, ma una capacità più concreta di leggere i processi, far emergere i problemi, coinvolgere le persone e costruire miglioramenti semplici, sostenibili e misurabili.
Il Kaizen non richiede necessariamente grandi investimenti. Richiede metodo, disciplina, osservazione e partecipazione. Questo corso vi aiuterà a trasformare il miglioramento continuo da slogan aziendale a pratica reale, capace di ridurre sprechi, aumentare stabilità e rendere il lavoro più sicuro, efficace e governabile.
Lean Thinking e Lean Production
PERCHE’ PARTECIPARE A QUESTO CORSO
Molte aziende cercano di migliorare produttività, qualità e tempi di risposta introducendo strumenti Lean isolati: una mappatura, qualche indicatore, un cantiere 5S, un progetto di riduzione sprechi. Ma senza una visione complessiva, senza il coinvolgimento del management e senza un metodo decisionale chiaro, il rischio è che la Lean resti una somma di iniziative non collegate tra loro.

Il Lean Thinking non è una cassetta degli attrezzi da applicare “quando serve”, ma un modo diverso di leggere l’azienda: partire dal valore per il cliente, riconoscere gli sprechi, ridurre il lead time, rendere visibili i problemi e sviluppare la capacità delle persone di migliorare i processi.
Questo corso, con durata modulare da 16 a 40 ore, è pensato per responsabili di funzione, titolari di PMI e KPO che vogliono comprendere e applicare i principi della Lean Production in modo concreto, collegando strumenti operativi, scelte manageriali e miglioramento continuo.
Il corso non si limita a spiegare i concetti fondamentali, ma li mette alla prova attraverso numerose esercitazioni, casi concreti e simulazioni decisionali. L’obiettivo è aiutare i partecipanti a trasformare la Lean da linguaggio aziendale a sistema pratico per governare processi, priorità, persone e risultati.
I QUATTRO PILASTRI DEL CORSO
Il percorso si sviluppa attorno a quattro dimensioni fondamentali del Lean Thinking e della Lean Production:
Valore, spreco e flusso
Imparare a distinguere ciò che genera valore per il cliente da ciò che assorbe risorse senza creare valore. Verranno analizzati i principali muda, le attività non a valore, le attese, le rilavorazioni, i movimenti inutili, le scorte, i trasporti, le sovrapproduzioni e il mancato utilizzo delle competenze delle persone.
Lead time e analisi del flusso del valore
Comprendere perché il lead time è una delle misure più importanti per leggere la salute di un processo. Attraverso l’analisi del flusso del valore, i partecipanti impareranno a vedere il processo end-to-end, individuare colli di bottiglia, accumuli, interruzioni e opportunità di miglioramento.
Strumenti decisionali e gestione delle priorità
Il miglioramento continuo richiede scelte. Per questo il corso introduce strumenti come la X Matrix, il modello A3 e il PDCA, utili per collegare obiettivi strategici, problemi operativi, responsabilità, azioni e risultati misurabili.
Il ruolo del management nella trasformazione Lean
Nessun sistema Lean funziona se resta confinato agli specialisti. Il management ha il compito di creare direzione, rimuovere ostacoli, sostenere gli standard, sviluppare le persone e trasformare i problemi quotidiani in occasioni di apprendimento organizzativo.
GLI STRUMENTI SOTTO LA LENTE
Durante il corso verranno affrontati i principali strumenti e concetti della Lean Production:
- principi del Lean Thinking;
- concetto di valore per il cliente;
- identificazione degli sprechi;
- i muda nei processi produttivi, logistici, tecnici e amministrativi;
- lead time e tempo di attraversamento;
- analisi del flusso del valore;
- Value Stream Mapping;
- identificazione di colli di bottiglia e accumuli;
- X Matrix e collegamento tra strategia e azione;
- modello A3 per il problem solving e la gestione dei progetti;
- ciclo PDCA;
- gestione visiva delle priorità;
- indicatori Lean;
- ruolo del management nel miglioramento continuo;
- collegamento tra Lean, Kaizen e sviluppo delle persone.
Gli strumenti non verranno trattati come modelli astratti, ma come supporti pratici per prendere decisioni migliori: dove intervenire, quali problemi affrontare prima, quali dati osservare, quali persone coinvolgere e come verificare se il miglioramento ha prodotto risultati reali.
STRUTTURA DEL PERCORSO
Il corso è fortemente orientato all’applicazione.
Ogni argomento viene affrontato alternando:
- spiegazione dei concetti chiave;
- analisi di casi aziendali;
- esercitazioni individuali e di gruppo;
- simulazioni di lettura del flusso;
- costruzione guidata di strumenti Lean;
- confronto tra partecipanti;
- debriefing operativo.
La durata può variare da 16 a 40 ore in funzione del livello di approfondimento desiderato.
INFO CHIAVE
- Durata: da 16 a 40 ore, in funzione del livello di approfondimento
- Target: responsabili di funzione, titolari di PMI, KPO
- Modalità: corso operativo con molte esercitazioni, casi concreti, lavori di gruppo e discussioni guidate
- Prerequisiti: non sono richieste competenze Lean avanzate; è utile avere esperienza diretta nella gestione di processi, persone, funzioni aziendali o progetti di miglioramento
- Output del corso: capacità di leggere i processi in ottica Lean, individuare sprechi e priorità, utilizzare strumenti decisionali come A3, PDCA e X Matrix, e comprendere il ruolo del management nel sostenere il miglioramento continuo
IL VALORE AGGIUNTO
Uscirete dal corso con una visione più chiara di cosa significa davvero applicare la Lean in azienda.
Non solo strumenti, non solo definizioni, non solo esempi di grandi aziende. Il valore del percorso è imparare a collegare problemi quotidiani, flussi, sprechi, persone, indicatori e decisioni manageriali.
La Lean Production diventa efficace quando aiuta l’azienda a vedere meglio, decidere meglio e imparare più velocemente. Questo corso offre metodo, linguaggio e strumenti per trasformare il miglioramento continuo da iniziativa occasionale a sistema di gestione concreto, sostenibile e orientato ai risultati.
Training Within Industry — TWI
PERCHE’ PARTECIPARE A QUESTO CORSO
Ogni azienda conosce bene il problema: una nuova persona entra in reparto, una procedura cambia, un’attività viene riorganizzata, un operatore deve imparare una mansione diversa. Spesso la formazione avviene “per affiancamento”, affidandosi all’esperienza del collega più disponibile o del capoturno più competente. Ma esperienza e buona volontà non bastano sempre a garantire apprendimento, sicurezza, standard e continuità.
Il Training Within Industry, conosciuto come TWI, nasce proprio per rispondere a questa esigenza: aiutare i responsabili operativi a formare le persone in modo semplice, strutturato ed efficace.

Questo corso è pensato per responsabili di reparto, responsabili di funzione, capoturno, preposti, titolari di PMI, KPO e RSPP che vogliono rafforzare il proprio ruolo nella gestione quotidiana delle persone, soprattutto in occasione di nuove assunzioni, cambi organizzativi, introduzione di nuove procedure, modifiche di layout, nuovi impianti o aggiornamenti legati alla sicurezza.
Non si tratta di un corso teorico sulla formazione, ma di un workshop operativo da 8 o 16 ore per imparare a trasferire competenze, correggere comportamenti, motivare gli operatori e sostenere gli standard sul campo.
I QUATTRO PILASTRI DEL CORSO
Il corso si sviluppa attorno a quattro dimensioni fondamentali del TWI e del ruolo del responsabile operativo:
Formare le persone in modo standardizzato
Imparare a preparare e condurre una formazione efficace, evitando improvvisazione, spiegazioni incomplete, passaggi dati per scontati o differenze tra un formatore e l’altro. L’obiettivo è rendere l’apprendimento più rapido, sicuro e ripetibile.
Trasformare l’esperienza in metodo
Molti capi reparto e capoturno conoscono perfettamente il lavoro, ma non sempre hanno un metodo per insegnarlo. Il TWI aiuta a scomporre le attività, individuare i passaggi chiave, spiegare i punti critici e verificare realmente la comprensione dell’operatore.
Motivare e coinvolgere durante il cambiamento
Ogni modifica organizzativa genera dubbi, resistenze e domande. Il responsabile operativo ha un ruolo decisivo nel creare fiducia, spiegare il perché del cambiamento, ascoltare le difficoltà e accompagnare le persone verso nuovi standard di lavoro.
Collegare formazione, standard e sicurezza
Una procedura non compresa o insegnata male può generare errori, rilavorazioni, fermi, comportamenti non sicuri e infortuni. Per questo il TWI è uno strumento utile anche in ambito sicurezza sul lavoro: aiuta a trasferire correttamente comportamenti attesi, punti di attenzione e condizioni operative sicure.
I METODI SOTTO LA LENTE
Durante il corso verranno affrontati i principi e gli strumenti fondamentali del Training Within Industry:
- ruolo del responsabile di reparto, capoturno e preposto nella formazione quotidiana;
- differenza tra spiegare, mostrare, far provare e verificare;
- Job Instruction come metodo per addestrare correttamente;
- scomposizione del lavoro in fasi operative;
- identificazione dei punti chiave;
- spiegazione dei motivi dei punti chiave;
- verifica dell’apprendimento;
- gestione degli errori durante l’addestramento;
- formazione di nuovi assunti;
- formazione in occasione di modifiche organizzative;
- aggiornamento degli operatori su nuove procedure;
- collegamento tra TWI, standard work e sicurezza;
- ruolo della comunicazione nella motivazione degli operatori;
- gestione delle resistenze al cambiamento;
- casi applicativi in produzione, manutenzione, logistica e attività operative.
Particolare attenzione sarà dedicata alle situazioni in cui la formazione informale non è sufficiente: inserimento di personale inesperto, cambi turno, sostituzioni, rotazione delle mansioni, modifiche di processo, introduzione di nuove regole di sicurezza o necessità di ridurre errori ripetitivi.
STRUTTURA DEL CORSO
Il corso è fortemente orientato alla pratica.
Ogni tema viene affrontato alternando:
- brevi spiegazioni metodologiche;
- analisi di casi concreti;
- esercitazioni guidate;
- simulazioni di addestramento;
- confronto tra partecipanti;
- costruzione di esempi applicabili nei propri reparti;
- debriefing sulle difficoltà tipiche del ruolo.
La durata può essere modulata in funzione delle esigenze aziendali.
TWI E SICUREZZA SUL LAVORO
Il corso può essere utilizzato anche in ambito sicurezza sul lavoro.
Molti comportamenti non sicuri non derivano solo da mancanza di attenzione, ma da formazione incompleta, istruzioni poco chiare, standard non compresi o abitudini consolidate nel tempo.
Il TWI aiuta a rendere la formazione più concreta e verificabile, soprattutto quando è necessario trasferire:
- corrette modalità operative;
- uso sicuro di attrezzature e strumenti;
- sequenze di lavoro da rispettare;
- punti critici di attenzione;
- comportamenti attesi;
- regole legate a ordine, pulizia e prevenzione;
- procedure modificate dopo incidenti, quasi infortuni o cambi organizzativi.
In questo senso, il TWI non sostituisce la formazione obbligatoria prevista dalla normativa, ma può rafforzare l’efficacia dell’addestramento operativo sul campo.
INFO CHIAVE
- Durata: 8 o 16 ore, in funzione del livello di approfondimento
- Target: responsabili di reparto, responsabili di funzione, capoturno, preposti, titolari di PMI, KPO, RSPP
- Modalità: corso operativo con esercitazioni, simulazioni, casi concreti e discussioni guidate
- Prerequisiti: è utile avere esperienza diretta nella gestione di persone, reparti, turni, processi operativi o attività di sicurezza
- Output del corso: capacità di preparare e condurre momenti di addestramento più efficaci, scomporre un’attività, trasferire standard operativi, verificare l’apprendimento e sostenere il cambiamento sul campo
IL VALORE AGGIUNTO
Uscirete dal corso con un metodo concreto per formare meglio le persone.
Il TWI aiuta i responsabili operativi a non affidarsi solo all’esperienza o all’improvvisazione, ma a costruire un modo più chiaro, stabile e verificabile per trasferire competenze.
In occasione di nuove assunzioni, cambi organizzativi, aggiornamenti procedurali o interventi sulla sicurezza, il ruolo del capoturno, del preposto e del responsabile di reparto diventa decisivo.
Il valore del corso è proprio questo: trasformare la formazione sul lavoro da semplice affiancamento a leva di miglioramento continuo, standardizzazione, sicurezza e motivazione delle persone.
Tempi e Metodi per le Aziende
PERCHE’ PARTECIPARE A QUESTO CORSO
In molte aziende i tempi di produzione vengono stimati “per esperienza”, corretti a posteriori o discussi solo quando emergono problemi di costi, ritardi, saturazione degli operatori o scostamenti tra preventivo e consuntivo.
Ma senza un metodo chiaro per misurare, stimare e utilizzare i tempi di lavoro, diventa difficile capire quanto costa davvero produrre, quanta capacità è disponibile, dove si generano colli di bottiglia e come distribuire correttamente i carichi tra linee, postazioni e operatori.
Questo corso di 16 ore nasce per tecnici di stabilimento e titolari di PMI che vogliono acquisire una visione concreta dei principali sistemi di analisi e stima dei tempi di produzione. Non si tratta di un corso teorico sulla misurazione del lavoro, ma di un percorso operativo per comprendere quando, come e perché utilizzare strumenti diversi come MTM, cronometraggio, work sampling e analisi per macrofasi.

L’obiettivo è fornire criteri pratici per scegliere il sistema più adatto, livellare correttamente i tempi, stimare costi e carichi di lavoro, valutare la saturazione degli operatori e prendere decisioni più solide su produttività, preventivazione, organizzazione delle linee e miglioramento dei processi.
I QUATTRO PILASTRI DEL CORSO
Il corso si sviluppa attraverso esempi concreti, esercitazioni e casi aziendali, lavorando su quattro dimensioni fondamentali dell’analisi Tempi e Metodi:
Comprendere il ruolo dei tempi nei processi produttivi
Imparare a leggere i tempi non come numeri isolati, ma come informazioni essenziali per governare costi, capacità, efficienza, saturazione e bilanciamento delle attività.
Conoscere i principali sistemi di stima e misura
Affrontare le caratteristiche dei diversi sistemi per la stima dei tempi di produzione: MTM, cronometraggio, work sampling e analisi per macrofasi. Ogni metodo verrà analizzato in termini di campo di applicazione, vantaggi, limiti e condizioni di utilizzo.
Livellare e utilizzare correttamente i tempi
Comprendere come trattare i tempi rilevati o stimati, come normalizzarli, come interpretarli e come utilizzarli in modo corretto per evitare valutazioni distorte, confronti impropri o decisioni organizzative non sostenibili.
Stimare costi, carichi di lavoro e capacità produttiva
Utilizzare i tempi per calcolare costi industriali, carichi di lavoro di linee e operatori, fabbisogni di manodopera, saturazioni, colli di bottiglia e possibilità di miglioramento.
I METODI SOTTO LA LENTE
Durante il corso verranno analizzati i principali strumenti e approcci utilizzati nell’area Tempi e Metodi:
- analisi del ciclo di lavoro;
- distinzione tra tempo ciclo, tempo uomo, tempo macchina e tempo di attraversamento;
- cronometraggio industriale;
- sistemi MTM e logica dei tempi predeterminati;
- work sampling;
- analisi per macrofasi;
- livellamento e normalizzazione dei tempi;
- analisi della saturazione degli operatori;
- bilanciamento delle postazioni e delle linee;
- stima dei carichi di lavoro;
- utilizzo dei tempi per la preventivazione dei costi;
- individuazione di sprechi, attese e attività non a valore;
- collegamento tra Tempi e Metodi, produttività e miglioramento continuo.
Particolare attenzione sarà dedicata al corretto utilizzo dei dati di tempo: un tempo rilevato male, interpretato male o applicato nel contesto sbagliato può generare costi errati, carichi non realistici, tensioni con gli operatori e decisioni produttive inefficaci.
SVILUPPO
Il corso alterna spiegazione, esempi applicativi, discussione di casi concreti ed esercitazioni.
Ogni argomento viene affrontato con un taglio operativo:
- introduzione del metodo;
- analisi dei campi di applicazione;
- confronto tra vantaggi e limiti;
- esercitazioni guidate;
- discussione di casi aziendali;
- collegamento con costi, carichi e decisioni operative
Particolare attenzione sarà data ai problemi tipici delle PMI: produzioni variabili, lotti piccoli, dati incompleti, esperienza concentrata in poche persone, preventivi costruiti su stime storiche, difficoltà nel distinguere inefficienze di metodo da problemi di organizzazione o saturazione.
INFO CHIAVE
- Durata: 16 ore, 2 giornate
- Target: tecnici di stabilimento, responsabili tecnici, figure di produzione, titolari di PMI
- Modalità: corso operativo con esempi, casi concreti, esercitazioni e discussioni guidate
- Prerequisiti: è utile avere esperienza diretta in produzione, industrializzazione, preventivazione, gestione di reparto o organizzazione del lavoro
- Output del corso: capacità di comprendere i principali sistemi di stima dei tempi, scegliere il metodo più adatto, leggere correttamente i dati di tempo e utilizzarli per stimare costi, capacità e carichi di lavoro
IL VALORE AGGIUNTO
Uscirete dal corso con una maggiore capacità di trasformare i tempi da “dato discusso” a strumento decisionale.
Imparerete a capire quale metodo utilizzare nei diversi contesti, come interpretare i tempi rilevati o stimati e come impiegarli per valutare costi, saturazioni, carichi di lavoro e opportunità di miglioramento.
Tempi e Metodi non significa solo misurare quanto dura un’attività. Significa comprendere come il lavoro è organizzato, dove si nascondono gli sprechi, quanto costa davvero produrre e quali condizioni servono per rendere linee, operatori e processi più stabili, produttivi e governabili.
5S, Ordine e Pulizia sul Posto di Lavoro
PERCHE’ PARTECIPARE A QUESTO CORSO
Ordine e pulizia non sono questioni estetiche. In azienda, una postazione disordinata, materiali fuori posto, attrezzature difficili da trovare o percorsi ingombri sono spesso il primo segnale di problemi più profondi: sprechi di tempo, errori, rilavorazioni, rischi per la sicurezza e difficoltà nel rispettare gli standard.
Le 5S sono uno dei metodi più semplici e potenti del miglioramento continuo, ma vengono spesso ridotte a una “giornata di pulizia” o a un intervento straordinario che dura poche settimane. Il vero obiettivo delle 5S non è riordinare una volta, ma costruire un ambiente di lavoro più sicuro, produttivo, visibile e governabile.

Questo corso di 8 ore è pensato per responsabili di reparto, responsabili di funzione, titolari di PMI e RSPP che vogliono comprendere come applicare le 5S in modo concreto, evitando approcci formali o superficiali.
Attraverso molti casi aziendali e situazioni reali discusse in aula, i partecipanti impareranno a leggere il collegamento diretto tra ordine, produttività e sicurezza sul lavoro: meno ricerca, meno movimento inutile, meno ostacoli, meno errori, meno rischi.
I QUATTRO PILASTRI DEL CORSO
Il corso si sviluppa attraverso esempi pratici, discussioni guidate e casi concreti, lavorando su quattro dimensioni fondamentali delle 5S:
Vedere il disordine come spreco e come rischio
Imparare a riconoscere le conseguenze operative del disordine: tempo perso nella ricerca di materiali, attrezzature non disponibili, percorsi non chiari, accumuli inutili, difficoltà di controllo, condizioni insicure e comportamenti non standard.
Applicare le 5S come metodo, non come pulizia straordinaria
Comprendere il significato operativo delle cinque fasi: separare, ordinare, pulire, standardizzare e sostenere. Ogni fase verrà collegata a esempi reali di reparto, magazzino, ufficio tecnico, manutenzione e aree comuni.
Collegare ordine, produttività e sicurezza
Analizzare come un ambiente ordinato riduca sprechi, movimenti inutili, tempi di attesa, errori e rischi di infortunio. Il corso mette in evidenza il ruolo delle 5S nel rendere più visibili le anomalie e più semplice il rispetto delle regole di sicurezza.
Mantenere nel tempo gli standard 5S
Il problema principale non è “fare ordine”, ma mantenerlo. Verranno affrontati strumenti semplici per sostenere il cambiamento: standard visivi, responsabilità chiare, audit 5S, routine di controllo, coinvolgimento delle persone e gestione delle resistenze.
ARGOMENTI
Durante il corso verranno analizzati e applicati strumenti immediatamente utilizzabili:
- principi delle 5S;
- identificazione degli sprechi legati al disordine;
- collegamento tra 5S, sicurezza e produttività;
- criteri per distinguere necessario e non necessario;
- gestione delle aree, dei materiali e delle attrezzature;
- visual management applicato alle postazioni;
- standardizzazione di layout, percorsi e punti di deposito;
- checklist 5S;
- audit 5S;
- responsabilità e routine di mantenimento;
- esempi di prima applicazione in reparti, magazzini, uffici e aree comuni;
- errori tipici nei progetti 5S.
Particolare attenzione sarà dedicata ai casi in cui il disordine diventa una causa indiretta di inefficienza o di rischio: materiali appoggiati temporaneamente, attrezzature condivise senza posto definito, scorte eccessive, pavimenti ingombri, cartellonistica poco chiara, aree promiscue, postazioni difficili da pulire o controllare.
SVILUPPO
Il corso è costruito per alternare metodo, esempi e confronto.
Ogni argomento viene affrontato attraverso:
- brevi spiegazioni operative;
- analisi di casi concreti;
- discussione di situazioni aziendali reali;
- esercitazioni guidate;
- confronto tra i partecipanti;
- costruzione di possibili azioni 5S applicabili nel proprio contesto.
INFO CHIAVE
- Durata: 8 ore
- Target: responsabili di reparto, responsabili di funzione, titolari di PMI, RSPP
- Modalità: corso operativo con casi concreti, esercitazioni e discussioni guidate
- Prerequisiti: nessun prerequisito tecnico specifico; è utile avere esperienza diretta in ambienti produttivi, logistici, tecnici, manutentivi o organizzativi
- Output del corso: capacità di valutare lo stato 5S di un’area, riconoscere sprechi e rischi legati al disordine, impostare azioni di miglioramento e costruire routine di mantenimento
IL VALORE AGGIUNTO
Uscirete dal corso con una consapevolezza concreta: l’ordine non è un dettaglio, ma una condizione di lavoro.
Un ambiente ordinato permette di trovare prima ciò che serve, vedere subito ciò che non funziona, ridurre movimenti inutili, evitare errori e rendere più sicuro il comportamento delle persone.
Le 5S aiutano a costruire luoghi di lavoro più produttivi, più leggibili e più sicuri. Non richiedono grandi investimenti, ma metodo, costanza e responsabilità condivisa.
Il valore del corso è proprio questo: trasformare ordine e pulizia da attività occasionali a strumenti quotidiani di miglioramento continuo, prevenzione e governo dei processi.
Change Management e Strumenti Lean per Gestire il Cambiamento
PROGRAMMA DEL CORSO — 16 ORE
DESTINATARI
Il corso è rivolto a manager, middle manager, responsabili di funzione, responsabili di reparto, capi intermedi, KPO, titolari di PMI e figure chiamate a guidare persone, processi e team in contesti di cambiamento organizzativo.
È particolarmente indicato per chi deve gestire nuove priorità aziendali, riorganizzazioni, introduzione di nuovi standard, cambiamenti nei processi, progetti di miglioramento, resistenze interne o difficoltà nel trasformare le decisioni in azioni concrete.

OBIETTIVI DEL CORSO
Il corso ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti una visione concreta del cambiamento e strumenti operativi per governarlo.
Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di:
- comprendere perché il cambiamento è una condizione permanente del lavoro manageriale;
- leggere i problemi in modo più oggettivo e meno reattivo;
- distinguere sintomi, cause e conseguenze;
- guidare i gruppi basandosi su dati, fatti e osservazione diretta;
- utilizzare l’approccio Kaizen per trasformare il cambiamento in miglioramento;
- applicare strumenti Lean semplici per analizzare problemi, flussi, sprechi e priorità;
- coinvolgere le persone riducendo resistenze, ambiguità e conflitti;
- costruire piani d’azione concreti, verificabili e sostenibili.
METODOLOGIA DIDATTICA
Il corso alterna brevi momenti teorici, casi aziendali, esercitazioni individuali e di gruppo, discussioni guidate e simulazioni operative.
Ogni argomento viene affrontato con un approccio pratico:
- introduzione del concetto;
- discussione di esempi reali;
- esercitazione applicativa;
- confronto tra i partecipanti;
- debriefing sugli errori più frequenti;
- trasferimento al proprio contesto aziendale.
L’obiettivo non è solo “capire” il cambiamento, ma imparare a gestirlo con metodo, usando strumenti semplici e applicabili dal giorno successivo.
ARTICOLAZIONE ORARIA SINTETICA
Giorno 1 — 8 ore
Mattina
- Sopravvivere in un mondo in rapido cambiamento
- Cosa è un problema?
- Come affrontiamo oggi i problemi?
Pomeriggio
- Gestire i gruppi basandosi sui fatti
- Gemba, dati, osservazione e visual management
- Simulazione di riunione operativa basata sui fatti
Giorno 2 — 8 ore
Mattina
- L’approccio Kaizen: cambiare per migliorare
- PDCA, coinvolgimento e standardizzazione
- Esercitazione su mini-attività Kaizen
Pomeriggio
- Lean Management: strumenti decisionali e applicazioni pratiche
- A3, muda, visual management, priorità e piano d’azione
- Applicazione finale su caso pratico
- Debriefing e trasferimento al contesto aziendale
RISULTATI ATTESI
Al termine del corso i partecipanti avranno sviluppato una maggiore capacità di:
- affrontare il cambiamento con metodo;
- guidare gruppi e collaboratori in situazioni di incertezza;
- riconoscere problemi reali e cause prioritarie;
- basare le decisioni su fatti e osservazioni;
- utilizzare strumenti Lean per gestire processi, priorità e azioni;
- applicare il Kaizen come approccio operativo al cambiamento;
- costruire piani di miglioramento semplici, misurabili e sostenibili;
- rafforzare il proprio ruolo manageriale nella trasformazione aziendale.
IL VALORE DEL CORSO
Il cambiamento non può essere gestito solo con comunicazioni, slide o decisioni calate dall’alto.
Per funzionare, deve essere compreso, tradotto in problemi concreti, guidato con dati e fatti, sostenuto dal management e trasformato in azioni quotidiane.
Questo corso aiuta manager e middle manager a diventare protagonisti del cambiamento, utilizzando l’approccio Kaizen e gli strumenti Lean per ridurre confusione, resistenze e dispersione di energie.
L’obiettivo finale è costruire una capacità manageriale più solida: vedere meglio i problemi, decidere meglio le priorità e accompagnare le persone verso nuovi modi di lavorare.